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Alliance française Venise

Ottorino Respighi, uno dei più importanti orchestratori della storia, rappresenta il classico esempio d’artista conosciuto dal grande pubblico grazie ad un numero limitato di opere. Il suo nome è infatti subito associato a Fontane di Roma, Pini di Roma e Feste romane, tre poemi sinfonici che figurano oggi nel repertorio delle più famose orchestre mondiali. Tuttavia, il catalogo delle opere del compositore è ricco e diversificato ed include numerose musiche da camera, brani ispirati al canto gregoriano e alla musica strumentale del XVI e XVII secolo, nonchè varie opere liriche e balletti.
Una figura maggiore del ventesimo secolo musicale da riscoprire insieme.

Événements au programme

Proiezione del documentario NO LAND’S SONG

di Ayat Najafi
Venerdì 19 ottobre, ore 20.30
Cinema Rossini (San Marco 3997)

In Iran è vietato per le donne cantare da soliste davanti a un pubblico misto. Il sogno della giovane compositrice Sara Najafi, di portare su un palco due cantanti iraniane insieme a tre artiste francesi, si trasforma in un viaggio avvincente tra i divieti e i tabù di un sistema che prova a opporsi alla forza rivoluzionaria della musica e delle donne... Un documentario pluripremiato ai festival internazionali, a metà strada tra il thriller politico e il viaggio musicale. 

In presenza del regista Ayat Najafi
Versione originale sottotitolata, ingresso unico 5€.
Seguirà un dibattito

Evento in collaborazione con La Casa del Cinema e il Centro Tedesco di Studi Veneziani

Conferenza LES MAUX DU SIECLE ET LA RELANCE DE LA DYNAMIQUE PERSONNELLE

di Jean Ambrosi
Giovedì 25 ottobre, ore 18
Laguna Libre (Cannaregio 969)

In occasione della pubblicazione del suo ultimo libro « Le cas de Mme H » (Ed. Cherche-Midi 2018), Jean Ambrosi, ‘praticien’ nella Relance de la Dynamique Personnelle da 35 anni, terrà la conferenza
« Les maux du siècle et la Relance de la Dynamique Personnelle ».

Conferenza in francese con traduzione consecutiva

La conferenza sarà seguita da un rinfresco e una cena con canzoni francesi degli anni ’30.
Cena con menu fisso a 30 euro a persona (www.lagunalibre.it)

Una parte del ricavato sarà devoluto a sostegno dell’Alliance française di Venezia.
Prenotazione obbligatoria a eventi chez afvenezia.it

Evento in collaborazione con l’ecostaria Laguna Libre.

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Locandina Jean Ambrosi

Proiezione del documentario CHARTRES, LA LUMIERE RETROUVEE

di Anne Savalli
Venerdì 26 ottobre, ore 18
Auditorium della Fondazione Querini Stampalia (Campo Santa Maria Formosa 5252)

Conferenza sul restauro della più emblematica cattedrale gotica francese prendendo spunto dalla proiezione di un documentario di Anne Savalli.

Documentario
Francia, 2016, 52 minuti
Lingua : francese, sottotitoli in inglese
Entrata libera

Patrice Calvel, architetto “en chef” dei Monumenti storici di Francia, commenterà e descriverà gli studi ed i lavori di restauro della cattedrale di Chartres al seguito della proiezione del documentario. 
L’evento sarà animato dal direttore dell’Alliance française di Venezia Gianni Vianello Vinci, e insieme a Patrice Calvel saranno presenti l’ideatrice e realizzatrice del documentario Anne Savalli, ed il giovane pianista e compositore della colonna sonora Alvise Sinivia.

I lavori di restauro si sono conclusi alla fine nel 2017, dopo due anni e mezzo di interventi. L’operazione mette in rilievo lo splendore originale degli spazi più sontuosi ed emblematici della cattedrale di Chartres : la navata con i suoi muri alti 35 metri e le vetrate che vi sono inserite, considerate come il più importante "insieme" del XIII secolo in Europa.

Restauratori, archeologi, scienziati, architetti sono gli attori di questa impresa d’eccezione. Uniti dalla stessa passione per questo cantiere, sono presentati “dietro le quinte” : nel vivo delle loro azioni, con i loro dubbi, incertezze, perplessità, e ... soddisfazioni. 

Formatasi alla prestigiosa scuola del cinema “Louis Lumière” di Parigi, Anne Savalli ha iniziato la sua carriera nel mondo cinematografico e della televisione come montatrice, diventando in seguito regista.

Colpita dalla sensibilità del documentario proposto, la DRAC francese ( Direzione Regionale degli Affari Culturali ) ha aperto le porte all’autrice facilitandone la realizzazione. 

Ne è risultato un film tecnicamente ed esteticamente esemplare, perfettamente ritmato, a cui è stata riconosciuta la mention spéciale ”Patrimoine” al festival Rencontres d’Archéologie di Narbonne nel 2017.
Il documentario è stato inoltre doppiamente premiato nel 2018 con il “Jury for Cinematography ” e l’“ Audience Favourite Competition” all’Archaeology Channel International Film Festival, in Oregon, USA ; è stato inoltre programmato per una proiezione in Québec nell’ottobre di quest’anno e alla National Gallery di Washington il 25 novembre.

Il film ci fa accedere alle impalcature proiettandoci progressivamente con esse fino a sospenderci a trentacinque metri dal suolo sulla navata principale. Da lì si assiste alla delicatissima operazione di smontaggio delle vetrate e ci si ritrova in un secondo momento nel laboratorio di Claire Babet per partecipare al loro minuzioso restauro. Sarà illustrato poi il rinnovo delle volte a sesto acuto, dei capitelli , dei pilastri e delle chiavi di volta. 
Nulla è dimenticato, si assisterà anche alle riunioni di cantiere fatte in compagnia dell’architetto responsabile dei lavori Marie-Suzanne de Ponthaud.

Invece di illustrare in modo convenzionale l’intervento sulla cattedrale, l’autrice ha privilegiato le testimonianze colte direttamente dagli operatori nel cantiere, giorno dopo giorno, durante tutti i lavori e così, attraverso l’obiettivo di Anne Savalli, si scopre il Sito, un po’ come ai tempi della sua edificazione, animato dalle attività degli “artigiani d’arte” che vi lavorano con passione.
La musica originale del film, concepita dal giovane compositore e pianista Alvise Sinivia, diplomato al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi, residente borsista della Villa Medici di Roma nel 2017, avvolge con raffinatezza questo insieme di emozioni, traducendo lo spirito del Sito dalle sue origini fino ad oggi attraverso un contrappunto storico che si ispira liberamente alle musiche medievali di Guillaume de Machaut con sonorità moderne del pianoforte preparato. 

Evento in collaborazione con la Fondazione Querini Stampalia.